SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE E TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI
Anno accademico 2016/2017 - 2° anno- APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE: Marco Valerio Livio La Bella
- ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: Marco Valerio Livio La Bella
- TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE: Marco Valerio Livio La Bella
SSD: SPS/04 - Scienza politica
Organizzazione didattica: 225 ore d'impegno totale, 153 di studio individuale, 72 di lezione frontale
Semestre: 2°
Obiettivi formativi
- APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONEL’obiettivo del primo modulo è quello di definire gli elementi dello “Statuto” della disciplina: oggetto, metodo e finalità. L’impianto teorico generale, comunque, fa riferimento alla prospettiva organizzativa che considera le pubbliche amministrazioni come specie diverse dell’unico genus costituito dall’universo delle organizzazioni complesse. Una lettura del fenomeno amministrativo, questa, che implica la “revisione” del vecchio paradigma bipolare che asserisce la netta separazione tra Stato e Mercato. L’approdo quasi naturale a questa definizione è costituito, poi, dall’approccio sistemico concepito come terreno di confronto e di dialogo tra le diverse prospettive di studio, ed occasione di integrazione e di reciproco arricchimento dei tanti contributi scientifici disponibili oggi sul tema.
- ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONIAll’interno dello schema teorico generale che considera le pubbliche amministrazioni come specie diverse dell’unico genus costituito dall’universo delle organizzazioni complesse, l’obiettivo del secondo modulo è quello di approfondire alcune delle tante e differenti prospettive utilizzate oggi per l’analisi delle pubbliche amministrazioni. La loro varietà muove da lontano: dalle grandi “famiglie” o aree scientifico-disciplinari che da oltre un secolo occupano la scena degli studi sul fenomeno amministrativo. La loro “storia” è quella dei loro paradigmi scientifici e culturali, in un rapporto di intima coerenza hanno caratterizzato la moderna Scienza dell’amministrazione e le specificità nei differenti contesti nazionali.
- TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSERispetto ai tradizionali modelli di analisi organizzativa, centrati sulle caratteristiche delle burocrazie pubbliche – ed al fine di cogliere appieno le specificità dei sistemi organizzativi particolarmente complessi come quelli pubblici – nel terzo modulo viene proposta una lettura delle pubbliche amministrazioni come sistemi “tendenzialmente” a legame debole o forte a seconda delle specifiche peculiarità. Il tentativo è quello di approfondire e le caratteristiche, strutturali e comportamentali, dei sistemi organizzativi e le relative logiche di azione delle amministrazioni pubbliche e private.
Prerequisiti richiesti
- APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE
Nessuno
- ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Nessuno
- TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE
Nessuno
Frequenza lezioni
- APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE
Non obbligatoria
- ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Non obbligatoria
- TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE
Non obbligatoria
Contenuti del corso
- APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE
Le pubbliche amministrazioni come species del genus «organizzazione complessa» - Le pubbliche amministrazioni e le tappe del processo evolutivo dello Stato - Alla ricerca della tipicità delle pubbliche amministrazioni: fattori organizzativi e metafore dell’organizzazione - La Scienza dell’amministrazione come disciplina «al plurale» - Quale approccio per una «disciplina al plurale»: l’«approccio sistemico».
- ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Il pluralismo delle prospettive in Scienza dell’amministrazione - La prospettiva della «policy analysis»: politiche pubbliche e policy making - La prospettiva della «policy analysis»: il ciclo di vita delle politiche - La prospettiva «organizzativa»: la dimensione strutturale e ambientale - La prospettiva «organizzativa»: la dimensione della soggettività e della razionalità - La prospettiva «burocratica»: Max Weber e l’analisi della burocrazia nel mondo moderno - La prospettiva «burocratica» dopo Max Weber.
- TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE
Le caratteristiche strutturali e le caratteristiche comportamentali dei sistemi a legame debole – La governance – Implicazioni e Prospettive nell’analisi delle organizzazioni complesse
Testi di riferimento
- APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE
R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006.
- ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007.
- TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE
S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011.
Programmazione del corso
APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE | |||
* | Argomenti | Riferimenti testi | |
---|---|---|---|
1 | * | Le Pubbliche amministrazioni come species del genus organizzazione complessa | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
2 | * | L'oggetto di studio della scienza dell'amministrazione | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
3 | * | La dicotomia fra amministrazione pubblica e impresa privata ed il paradigma bipolare della scienza giuridica pubblica | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
4 | * | Dalla Pubblica Amministrazione come categoria unitaria ed unica in sé alle pubbliche amministrazioni come specie diverse del genere «organizzazione complessa» | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
5 | * | Le organizzazioni | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
6 | * | I processi di differenziazione e di integrazione e il passaggio da «organizzazione semplice» a «organizzazione complessa» | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
7 | * | Prospettiva diacronica e prospettiva sincronica nello studio delle pubbliche amministrazioni | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
8 | * | Trasformazione del modello di welfare e pubbliche am-ministrazioni | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
9 | * | Un «circolo virtuoso» per le pubbliche amministrazioni | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
10 | * | Dicotomia e ricerca delle differenze tra amministrazioni pubbliche e imprese private: il ruolo strategico degli obiettivi | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
11 | * | Gli «obiettivi», da soli, bastano davvero a distinguere fra amministrazione pubblica e impresa privata? | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
12 | * | Nuovi paradigmi e ricerca dei possibili fattori organizzativi differenzianti | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
13 | * | Tipologie di specie, metafore dell’organizzazione e pubbliche amministrazioni | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
14 | * | La Scienza dell’amministrazione come disciplina «al plurale» | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
15 | * | Lo statuto per la Scienza dell’amministrazione | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
16 | * | Un’«antenata» della moderna Scienza dell’amministrazione: la Cameralistica | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
17 | * | L’evoluzione della Scienza dell’amministrazione in Italia | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
18 | * | La Scienza dell’amministrazione oggi: un oggetto, tante prospettive | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
19 | * | L'approccio sistemico | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
20 | * | Il concetto di sistema e gli approcci sistemici | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
21 | * | Morfologia e fisiologia del sistema aperto | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
22 | * | Una proprietà del sistema: l’equilibrio omeostatico | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, Franco Angeli, 2006 |
ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI | |||
* | Argomenti | Riferimenti testi | |
1 | * | Il pluralismo delle prospettive in Scienza dell’amministrazione | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
2 | * | La prospettiva delle scienze giuridico-normative | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
3 | * | La prospettiva delle scienze sociologico-organizzative | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
4 | * | La prospettiva delle scienze politologico-istituzionali | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
5 | * | La prospettiva delle scienze economico-aziendaliste | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
6 | * | Max Weber e l’analisi della burocrazia nel mondo mo-derno | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
7 | * | La burocrazia come “modello” organizzativo | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
8 | * | Sviluppo ed effetti della burocrazia razionale-legale | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
9 | * | Oltre la burocrazia razionale-legale | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
10 | * | La pluralità dei modelli di burocrazia | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
11 | * | La questione del potere burocratico | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
12 | * | Istituzioni e amministrazioni | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
13 | * | Alle origini dell’analisi organizzativa: Taylor e la Scuola classica | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
14 | * | Oltre Taylor: dalle relazioni umane ai motivazionalisti | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
15 | * | La fuoriuscita dal modello taylor-fordista: dalle aziende private alla pubblica amministrazione | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
16 | * | Il pluralismo dei modelli organizzativi: la teoria delle contingenze | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
17 | * | Il New Public Management | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
18 | * | La prospettiva organizzativa: cooperazione, decisione ed incertezza | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
19 | * | Chester Barnard: l’organizzazione in termini di sistema cooperativo | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
20 | * | Herbert Simon: l’organizzazione in termini di sistema decisionale | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
21 | * | James Thompson: l’organizzazione in termini di controllo dell’incertezza | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
22 | * | La prospettiva della «policy analysis»: politiche pubbliche e policy making | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
23 | * | Diffusione e sviluppo delle politiche pubbliche | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
24 | * | Che cosa sono le politiche pubbliche? | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
25 | * | Analisi delle politiche e analisi per le politiche | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
26 | * | Per una classificazione delle politiche pubbliche | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
27 | * | Immagini del policy-making | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
28 | * | Il ciclo di vita delle politiche | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
29 | * | Le politiche pubbliche come processi | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
30 | * | L’emergere dei problemi e la formazione dell’agenda | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
31 | * | La formulazione delle politiche pubbliche | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
32 | * | I modelli decisionali | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
33 | * | La messa in opera delle politiche pubbliche | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
34 | * | La valutazione delle politiche pubbliche | R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, Franco Angeli, 2007. |
TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE | |||
* | Argomenti | Riferimenti testi | |
1 | * | Il concetto di sistema | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
2 | * | Dal loose coupling ai loosely coupled systems | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
3 | * | Le caratteristiche strutturali | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
4 | * | L'autonomia | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
5 | * | L'interdipendenza gerarchica | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
6 | * | L'interdipendenza tecnologica | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
7 | * | Le interdipendenze a confronto | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
8 | * | Le interdipendenze a confronto | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
9 | * | Le caratteristiche comportamentali | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
10 | * | L'autodeterminazione | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
11 | * | Il localismo | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
12 | * | La ridondanza | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
13 | * | Le dimensioni unitarie | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
14 | * | Gli apparati amministrativi | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
15 | * | Le reti di interconnessione sistemica | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
16 | * | Le reti di interconnessione istituzionale | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
17 | * | La governance | S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011. |
N.B. La conoscenza degli argomenti contrassegnati con l'asterisco è condizione necessaria ma non sufficiente per il superamento dell'esame. Rispondere in maniera sufficiente o anche più che sufficiente alle domande su tali argomenti non assicura, pertanto, il superamento dell'esame.
Verifica dell'apprendimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
- APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE
L'esame di profitto prevede il superamento di due prove, una scritta ed una orale, contestuali: la prova scritta consiste in un questionario a risposta multipla su 30 domande (su tutto il programma) per superare la quale bisogna rispondere esattamente ad almeno 18 domande; la prova orale (su tutto il programma) ha l'obiettivo di verificare ed integrare quanto è emerso dalla prova scritta, nonchè le ulteriori conoscenze e competenze ascuisite rispetto ai contenuti del programma.
Gli studenti che frequentano il corso (vale a dire che hanno frequentato almeno i 2/3 delle lezioni) possono sostenere le prove in itinere previste per ognuno moduli dell'insegnamento.
- ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
L'esame di profitto prevede il superamento di due prove, una scritta ed una orale, contestuali: la prova scritta consiste in un questionario a risposta multipla su 30 domande (su tutto il programma) per superare la quale bisogna rispondere esattamente ad almeno 18 domande; la prova orale (su tutto il programma) ha l'obiettivo di verificare ed integrare quanto è emerso dalla prova scritta, nonchè le ulteriori conoscenze e competenze ascuisite rispetto ai contenuti del programma.
Gli studenti che frequentano il corso (vale a dire che hanno frequentato almeno i 2/3 delle lezioni) possono sostenere le prove in itinere previste per ognuno moduli dell'insegnamento.
- TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE
L'esame di profitto prevede il superamento di due prove, una scritta ed una orale, contestuali: la prova scritta consiste in un questionario a risposta multipla su 30 domande (su tutto il programma) per superare la quale bisogna rispondere esattamente ad almeno 18 domande; la prova orale (su tutto il programma) ha l'obiettivo di verificare ed integrare quanto è emerso dalla prova scritta, nonchè le ulteriori conoscenze e competenze ascuisite rispetto ai contenuti del programma.
Gli studenti che frequentano il corso (vale a dire che hanno frequentato almeno i 2/3 delle lezioni) possono sostenere le prove in itinere previste per ognuno moduli dell'insegnamento.
Esempi di domande e/o esercizi frequenti
- APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE
Cosa si intende per pubbliche amministrazioni come specie del genere organizzazione complessa? Qual è l'oggetto di studio della scienza dell'amministrazione? In che cosa consiste la dicotomia tra impresa privata e amministrazione pubblica? Cos'è una organizzazione? Quali sono le principali tappe del processo evolutive dello Stato e delle amministrazioni pubbliche? Cosa sono i circoli di retroazione? Cosa si intende per Scienza dell'amministrazione come disciplina al plurale? Quale disciplina può essere considerata l'antenata della moderna scienza dell'amministrazione, e perchè?
Gli studenti per verificare il loro grado di conoscenza degli argomenti trattati nel volume di riferimento possono esercitarsi attraverso i test di auto-valutazione, con specifico riferimento al testo cosnsigliato, nell’«Area Università» del sito www.francoangeli.it
- ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Cosa si intende per pluralismo delle prospettine nella scienza dell'amministrazione? Il modello burocratico secondo l'insegnamento di Max Weber... Cosa si intende per pluralità di modelli burocratici? Cosa si intende per cooperazione, decisione ed incertezza nella prospettiva organizzativa? Che cos'è una politica pubblica? Come si classifica una politica pubblica? Che cosa si intende per ciclo di vita delle politiche pubbliche? ecc.
Gli studenti per verificare il loro grado di conoscenza degli argomenti trattati nel volume di riferimento possono esercitarsi attraverso i test di auto-valutazione nell’«Area Università» del sito www.francoangeli.it
- TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE
Cosa si intende per organizzazioni complesse? Cosa si intende per logiche di azioni dei sistemi a legame debole? Che cosa si intende per "sistema"? Cosa si intende per caratteristiche strutturali dei sistemi organizzativi? Quali sono le principali caratteristiche comportamentali dei sistemi a legame debole? Che cosa sono le componenti unitarie dei sistemi organizzativi?